top of page

EduGamers a Lucca Comics & Games: giocare insieme per imparare a capirsi

Immagine del redattore: Redazione
Redazione
9 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Come trovare le parole giuste quando l’altro non vede ciò che vediamo noi? E come reagiamo quando non ci sentiamo capiti? A Lucca Comics & Games, il laboratorio EduGamers “Level Up Together” ha coinvolto una classe seconda della scuola secondaria di primo grado in un’esperienza di gioco e riflessione sulla comunicazione efficace.

Un tablet con una bomba virtuale da disinnescare e un manuale cartaceo con le istruzioni per farlo. Due persone, ciascuna con informazioni indispensabili all’altra, e una regola: nessuno può guardare ciò che ha davanti il compagno. Per riuscire nell’impresa bisogna parlarsi, ascoltarsi e trovare il modo di capirsi.

È da questa situazione che ha preso forma “Level Up Together”, il laboratorio condotto dagli EduGamers Nicola Giorgetti e Martina Gullone a Lucca Comics & Games. L’attività, realizzata grazie ai contatti con Lucca Crea, si è svolta il 28 ottobre al Real Collegio, negli spazi di Lucca Junior, coinvolgendo una classe seconda della scuola secondaria di primo grado.

Informazioni diverse, un obiettivo comune

Divisi a coppie, gli studenti hanno giocato a Keep Talking and Nobody Explodes. Un partecipante assumeva il ruolo dell’artificiere, interagendo con la bomba sul tablet; l’altro quello dell’esperto, cercando nel manuale le informazioni necessarie per guidare il compagno.

Il gioco mette i partecipanti in una condizione di dipendenza reciproca: chi vede la bomba non conosce le procedure per disinnescarla, mentre chi può consultare le istruzioni non vede il problema da risolvere. Per collaborare occorre descrivere con precisione, porre domande, ascoltare le risposte e verificare di averle comprese.

La comunicazione diventa così parte concreta della sfida. Una parola ambigua o un’informazione data per scontata possono ostacolare il lavoro della coppia; riformulare una spiegazione o chiedere un chiarimento può aiutare a procedere.

Che cosa succede quando non ci capiamo?

L’obiettivo educativo del laboratorio era lavorare sulle strategie di comunicazione e sulle emozioni che accompagnano la collaborazione.

Che cosa proviamo quando l’altro non comprende ciò che stiamo cercando di spiegare? Come cambia il nostro modo di parlare quando siamo frustrati? E quanto riusciamo ad ascoltare mentre siamo concentrati sul farci capire?

L’esperienza di gioco ha offerto una situazione condivisa da cui partire per affrontare queste domande. La necessità di raggiungere insieme un obiettivo ha reso rilevante sia ciò che ciascuno comunicava, sia il modo in cui lo faceva.

Dalla partita alla vita quotidiana

Dopo il gioco, gli studenti hanno compilato una scheda con domande stimolo. Una prima parte li ha accompagnati a rileggere la partita e le abilità comunicative messe in campo; altre domande hanno allargato la riflessione alle situazioni quotidiane in cui ci si sente capiti o fraintesi.

Il laboratorio si è concluso con un confronto in plenaria, riprendendo le osservazioni dei partecipanti e mettendo in relazione l’esperienza videoludica con quella fuori dal gioco.

Questo passaggio è centrale nel lavoro degli EduGamers: accompagnare i partecipanti a riconoscere ciò che è accaduto durante la partita e a interrogarsi sul suo significato. In “Level Up Together”, il videogioco ha fornito un’esperienza concreta attraverso cui esplorare la comunicazione: scegliere le parole, fare spazio all’ascolto e accorgersi delle emozioni che possono facilitare o complicare la relazione.

bottom of page