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Effetti positivi dei videogiochi, cosa dice la scienza?

È diffusa l'idea che i videogiochi abbiano risvolti negativi sui giocatori, ma alcune ricerche dicono il contrario. Ecco i loro effetti positivi

Oggigiorno è ancora molto diffusa l’idea che l’utilizzo dei videogiochi possa solamente avere ricadute negative sul giocatore. Tuttavia, nel corso degli anni, diversi ricercatori di tutto il mondo si sono interrogati e hanno studiato gli effetti positivi dei videogiochi sull’essere umano, con risultati notevoli.

Alcuni scienziati dell’Università di Rochester, New York, hanno condotto una ricerca che ha provato che i videogiochi allenano le persone a prendere decisioni più velocemente. I ricercatori hanno testato alcuni ragazzi tra i 18 e i 25 anni, non soliti a giocare con i video games, dividendoli in due gruppi.

Al primo gruppo è stato assegnato un gioco d’azione come Call of Duty e all'altro un gioco di simulazione di vita reale come The Sims. Dopo una sessione di gioco della durata di 50 ore suddivise in 9 settimane, è stato chiesto ai soggetti di prendere alcune decisioni in tempo rapido. È emerso che i ragazzi che avevano giocato a Call of Duty erano in grado di soddisfare pienamente le richieste dei ricercatori, prendendo anche decisioni accurate.

La velocità di risposta dei giocatori d’azione ha superato del 25 % quella dei players di simulazione di vita reale, nei quali si è notata che la lentezza maggiore nel prendere decisioni è stata determinata dall’inferenza probabilistica, ovvero da calcoli della probabilità fatti dal cervello prima di compiere la scelta giusta. L’interferenza probabilistica, che è un tratto caratteristico anche dei no gamers, non è intervenuta nei giocatori d’azione. Secondo una delle ricercatrici la capacità di prendere decisioni velocemente è un’abilità molto importante:

“Action game players make more correct decisions per unit time. If you are a surgeon or in the middle of a battlefield, that can make all the difference” (I giocatori d’azione prendono più decisioni corrette per unità di tempo. Se tu sei un chirurgo o ti trovi nel mezzo di un campo di battaglia, questo può fare la differenza).

Dei ricercatori dell’Università aperta della Catalogna, in collaborazione con il Massachusetts General Hospital di Boston, hanno concentrato parte dei loro studi sugli effetti dei videogiochi sul cervello umano.

I risultati, pubblicati sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience, dimostrano che i giocatori di video games presentano prestazioni migliori nei processi di attenzione top-down, ovvero selettiva o focalizzata.

Inoltre si è osservato che, durante il gioco, può avvenire un aumento dell’attivazione delle regioni prefrontali, aree fondamentali per il controllo cognitivo, che include abilità quali inibizione reattiva e proattiva, cambio d’attività e memoria di lavoro.

Un altro risultato degli studi si è concentrato sull’allargamento del volume strutturale dell’ippocampo destro nei giocatori a lungo termine e non. Questa parte del cervello si distingue per la sua funzione nell’elaborazione visiva.

Anche alcuni ricercatori dell’Università di scienze e tecnologie elettroniche della Cina, a Chengdu, hanno condotto uno studio sulle potenzialità dei videogiochi. Il loro studio si è concentrato su giocatori di video games esperti e non esperti. I soggetti, adulti e bambini coetanei, sono stati fatti giocare a League of Legends per un’ora e nei test fatti dopo la partita i ricercatori hanno notato un miglioramento dell’attenzione selettiva in entrambi i gruppi, ma soprattutto un aumento dei livelli di attività cerebrale nei giocatori non esperti.

Si è scoperto inoltre che, rispetto ai giocatori non abituali, quelli esperti sono in grado di tracciare gli oggetti che si muovono a velocità più elevate e, contemporaneamente, filtrare informazioni visive irrilevanti e passare più rapidamente da un'attività all'altra. Tutto ciò dimostra le maggiori abilità visuo-spaziali dei giocatori di video games rispetto ai no gamers.

Seppur, come già accennato, ai video games si possano legare alcune problematiche, sembra che non abbia senso precluderci il loro utilizzo, perché i videogiochi hanno anche diverse potenzialità: ce lo dice la scienza!