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Dietro le quinte dei videogiochi

L’industria videoludica, in crescita esponenziale negli ultimi anni, conta su numerose figure professionali, incaricate di compiti diversi nello sviluppo e produzione del videogame: scopriamole insieme

Solitamente si guarda al videogioco come a un prodotto fatto e finito, disponibile sul mercato a un determinato prezzo. Così facendo si tende però a dare poca importanza a tutto l’enorme lavoro e alle figure professionali che concorrono al suo lungo processo di creazione.

L’industria videoludica - che secondo una ricerca condotta nel Regno Unito triplicherà entro fine anno le entrate dell'industria musicale e di quella cinematografica prese insieme - si regge su ampi e complessi meccanismi di sviluppo e produzione di un singolo videogioco, resi possibili da diverse figure lavorative che meritano di essere menzionate.

Partendo dall’area legata allo sviluppo e al design, una delle figure preponderanti in tale ambito è quella del Game Designer.

Il Game Designer svolge un ruolo primario nel team di sviluppo, in quanto si occupa di concepire l'idea del gioco e i suoi contenuti, e di progettarne l'intero funzionamento. La componente creativa è quindi fondamentale per agire questa funzione, anche se da sola non è sufficiente. Servono, infatti, anche buone doti comunicative e di organizzazione - dovendo garantire la coerenza del prodotto finale -, e delle solide basi di programmazione. Per lavorare come Game designer occorre inoltre avere un'ottima conoscenza dell’inglese, poiché è questa la lingua di gran parte della documentazione disponibile sul tema.

In Italia, gli studi per chi sogna tale professione vanno dal percorso universitario in Game Design o Game Programming della Statale di Milano al Corso di Videogame Design and Programming del Politecnico di Milano, senza dimenticare il master in game design presso alcuni atenei pubblici come l’Università di Verona o privati come lo IULM. Generalmente per accedere ai master viene richiesta una laurea in informatica.

Esistono diverse specializzazioni di game design. Una di esse è il cosiddetto Level Designer, che si dedica a progettare il game play nei suoi dettagli, concentrandosi su azioni, eventi, personaggi e costruzione degli ambienti del gioco. A un Level Designer sono richieste competenze di grafica 3D, programmazione e architettura degli ambienti virtuali.

A stretto contatto con il Game Designer opera lo Sceneggiatore di Videogiochi, la figura che si occupa della scrittura della trama del gioco e dei dialoghi tra i personaggi. Per questa professione vi sono diversi master in sceneggiatura, ma merita una menzione particolare la Bottega Finzioni, la prima scuola di scrittura e sceneggiatura anche per videogiochi fondata a Bologna nel 2010 dallo scrittore Carlo Lucarelli.

La scrittura per videogiochi è molto diversa dagli altri tipi di scrittura. Qui il budget di partenza gioca un ruolo fondamentale nella stesura della sceneggiatura poiché l'aggiunta di un personaggio o di un ambiente genera un aumento sensibile dei costi. La parte più complicata e specifica del lavoro dello Sceneggiatore di Videogiochi, quindi, è quella derivante dalla gestione dei costi, elemento assente o poco influente quando si scrive un film o, ancora di meno, un romanzo.

Dall’area design si passa all’area programmazione, la cui figura principale è quella del Programmatore, la figura che si occupa dell'elaborazione del codice macchina del videogioco. Per diventare programmatore professionista sono proposti degli insegnamenti specifici, inseriti nel Corso di Laurea in Informatica, come il già citato Game Programming dell’Università statale di Milano. La programmazione di un videogioco verte anche sulla grafica, con la realizzazione di oggetti tridimensionali e immagini in 2D, sull’intelligenza artificiale, con le regole che governano il comportamento tra le entità del gioco e sulla modalità multiplayer, essenziale nei giochi online.

Due sfere fondamentali nello sviluppo del videogame sono quella visiva e quella sonora. Per la prima occorre citare la figura del Direttore Artistico, mentre per la seconda quella dell’Ingegnere del Suono.

Il Direttore Artistico è il responsabile della parte visiva del gioco, che deve essere in grado di coordinare il lavoro delle risorse che si occupano di grafica e animazione. Tutto ciò che appare sullo schermo è frutto del lavoro del team guidato dal Direttore artistico. In Italia, più precisamente a Salerno, esiste un percorso di studi legato alla grafica e all’animazione del videogioco, grazie allo IUDAV (Istituto Universitario Digitale Animazione Videogiochi).

L’Ingegnere del Suono è invece la figura responsabile della parte audio, che dà la voce ai personaggi e cura gli effetti sonori. Riguardo a questa professione, il Politecnico di Milano ha dato vita al Corso di studio in “Music and Acustic Engineering", inserito nel settore di Ingegneria dell’Informazione.

Si conclude questo breve viaggio all’interno delle professioni legate al mondo del videogioco con la sfera produttiva, nella quale spiccano la figura del Videogame Producer e del Videogame Tester.

Il Videogame Producer è la persona incaricata di supervisionare lo sviluppo di un videogioco. Gestisce il programma di produzione, il budget, il team di sviluppo e inoltre deve far rispettare le date di scadenza per la realizzazione del videogame. La maggior parte dei produttori di videogiochi possiedono una laurea in game design, informatica o media digitali.

Il Videogame Tester, infine, è un professionista che, come dice già il termine, testa il videogioco prima che questo venga immesso sul mercato. Il videogame viene controllato attentamente per correggere possibili malfunzionamenti o eventuali bug. Per diventare Videogame tester occorre frequentare corsi per la progettazione e programmazione di videogiochi, non essendoci una laurea specifica a riguardo.