
La dieta
videoludica
Oltre le classificazioni
tradizionali
La dieta videoludica nasce per sviluppare una nuova tassonomia basata su “etichette” o “nutrienti”, capaci di rappresentare in modo più completo i bisogni del videogiocatore.
La varietà diventa
un valore
La ricchezza di esperienze proposte dai videogiochi permette di scegliere, di volta in volta, ciò che meglio risponde alle esigenze del momento.
I videogiochi
come alimenti
Come nella dieta alimentare, anche in quella videoludica la diversità degli “alimenti” è fondamentale, perché ogni gioco può fornire nutrienti differenti e contribuire al benessere complessivo del giocatore.
Un sistema studiato per un medium in costante evoluzione
Nel tentativo di definire la nostra idea di dieta videoludica, equilibrata e varia, si cerca di individuare alcuni descrittori, che potremmo definire etichette oppure nutrienti, che ci permettono di classificare ( in modo dinamico ed elastico) i videogiochi sulla base delle esperienze che permettono al giocatore di vivere e ai bisogni ai quali riescono a rispondere.
A un singolo videogioco può essere attribuita più di una etichetta, in quanto i titoli sul mercato presentano una natura spesso molto articolata e ricca di sfumature, proprio per questo uno stesso gioco potrebbe fornire più di un nutriente.
I nutrienti

Narrazione
Presentano storie molto articolate o comunque di spessore, che possano porsi sullo stesso piano di ottimi libri o film da un punto di vista narrativo per storia, ambientazione, personaggi etc. etc. (es. Saga Assassin’s Creed, Baldur’s Gate 3, Red Dead Redemption)

Adrenalina
Al di là di cosa concretamente si fa nel videogioco, questi titoli presentano ritmi elevati e incalzanti che attivano il videogiocatore mettendolo sotto pressione e caricandolo. (es. Fortnite, GranTurismo, Doom)

Collaborazione
Predominante e fondamentale la componente collaborativa o sociale che porta ciascun giocatore a mettersi in relazione con i compagni di squadra, comunicare, aiutare e supportare. (es.Overcooked!, World of Warcraft, Minecraft)

Competizione
La dinamica principale del gioco è la competizione in ogni sua forma, che sia in una sfida solitaria oppure di squadra. Questo implica la gestione di emozioni e relazioni, comportamenti e attitudini proprie della competizione. (es. Fortnite, League of Legends, Tekken)

Relax
Attraverso attività non eccessivamente attivanti, ma piuttosto riflessive e “lente”, solitamente con atmosfere e musiche rilassanti, permettono di “staccare la spina” e rilassarsi. (es. Animal Crossing, Candy Crush, Flower)

Movimento
Comprendono tutti quei titoli che coinvolgono anche l'attività motoria in ogni sua forma. (es. Nintendo Switch Sports, Beat Saber, Just Dance)

Creatività
Viene richiesta al giocatore un'attività di pensiero creativo che si può concretizzare in molti modi differenti all'interno dell'attività ludica ma che in ogni caso esprima la creatività del giocatore, come la capacità di immaginare soluzioni originali ai problemi presentati. (es. Minecraft, Zelda Breath of the Wild, Stardew Valley)

Tecnica
Sono quei giochi che richiedono un alto tasso di competenza, attenzione ai dettagli e concentrazione, risulta molto importante l'abilità sia motoria che cognitiva. (es. League od Legends, Valorant, Starcraft II)

Conoscenza
In questi titoli può essere ritrovata anche una componente nozionistica che fa riferimento alla cultura, possono esservi rimandi storici, culturali o anche scientifici. (es. Valiant Hearts: The Great War, Porta II, Subnautica)

Enigma
L'elemento del problem solving si presenta sotto forma di enigmi di varia natura dover risolvere, rendendo l'attività cognitiva di risoluzione di puzzle o problemi logici fondamentale per l'avanzamento.(es. Portal II, The Witness, Inside)
